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CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI DECRETO LEGISLATIVO
30 GIUGNO 2003, N. 196
Il decreto legislativo del 30 Giugno 2003, n. 196 (Codice unico in materia
di privacy) abroga la più famosa legge 675/96.
Dopo un’ attenta analisi del 196/2003 si percepisce che gli effetti di un’
eventuale violazione non lasciano spazio a dubbi di sorta e che tutta la precedente
normativa, anche se abrogata dal presente, viene ripresa e inasprita.
Il nuovo decreto legislativo:
- Sancisce che Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che
lo riguardano (art. 1).
- Obbliga chiunque possegga dei dati (personali o sensibili, trattati con o
senza l'ausilio di strumenti elettronici) all'adozione di misure minime di
sicurezza (art. 33).
- Obbliga tutti i titolari (art. 28) che trattino dati sensibili, a redigere
entro il 31 Marzo di ogni anno il DPS o Documento Programmatico sulla Sicurezza
dei dati (art. 34 e allegato B).
- Chiarisce che le figure del Responsabile (la persona fisica, la persona giuridica,
la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo
preposti dal titolare al trattamento di dati personali) e degli Incaricati (le
persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare
o dal responsabile) devono essere individuate per iscritto e che sia definito
il loro ambito di trattamento (art. 29 e 30).
- Definisce capillarmente le pene per i trasgressori. Chiunque, essendovi tenuto,
omette di adottare le misure minime previste dall'articolo 33 è punito con
l'arresto sino a due anni o con l'ammenda da diecimila euro a cinquantamila
euro (art. 169).
- A seconda del tipo di utilizzo che si fa dei dati e a seconda del tipo
di dati che si posseggono, il dlgs 196/2003 prevede la redazione di una serie
di documenti (notifica al Garante, DPS o Documento Programmatico sulla Sicurezza)
e l'espletazione di una serie di operazioni nei confronti degli interessati (informativa
con o senza consenso).
La conclusione è che per la maggior parte dei soggetti gli
adeguamenti consistono in:
- Normalizzazione delle misure di sicurezza tramite adeguamento ai nuovi requisiti minimi.
- Predisposizione del documento programmatico sulla sicurezza (DPS) entro il
31 Marzo di ogni anno.
- Aggiornamento dei modelli di informativa e di richiesta di consenso dell'interessato (se
richiesto) con i nuovi riferimenti normativi.
- Indicazione nella relazione accompagnatoria al bilancio (ove obbligatoria)
dell'avvenuta redazione o aggiornamento del suddetto DPS.
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